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Il terremoto in Emilia: InterPuls incontra A.P.A. Modena

Il 29 Maggio scorso un forte terremoto ha colpito l’Emilia. Cosa può comportare un evento simile in un territorio la cui economia è principalmente basata sull’agricoltura e la zootecnia?  Le Associazioni Provinciali Allevatori delle zone colpite si sono attivate per gestire l’emergenza, avvalendosi dell’aiuto delle A.S.L. locali, di associazioni di zone limitrofe e delle aziende produttrici del settore. InterPuls, azienda leader mondiale nella produzione di componenti per impianti di mungitura, ha risposto alla chiamata dell’A.p.A. di Modena, donando 5 secchi mungitori, che hanno permesso di sopperire all’inagibilità delle sale di mungitura di alcune aziende.
La tragedia Emiliana ha avuto un enorme risalto sui media, manca però la consapevolezza di quale impatto possa avere sulla produzione e sull’economia agricola Emiliana. Per questo InterPuls ha incontrato il Responsabile dell’A.p.A. Modena Sig. Pignatti insieme a due ispettori dell’A.I.A., Sigg. Giuliani e Girardi che, con altri colleghi, si sono prodigati per gestire l’emergenza.
“Le aziende maggiormente colpite nella zona del Modenese, sono all’incirca 67” ha esordito il Sig. Pignatti “Gestire l’emergenza iniziale significava in primis portare fuori gli animali dagli edifici pericolanti ed organizzarsi per poter sostituire gli impianti di mungitura inutilizzabili.” Continua Pignatti: “Abbiamo attivato subito un numero verde, comunicandolo alla Protezione Civile. Abbiamo poi effettuato un censimento degli impianti mobili tra associazioni
delle zone limitrofe e aziende private, le quali hanno prontamente risposto fornendone diversi.”
“E’ importante sottolineare come l’assistenza delle nostre associazioni fosse rivolta a tutti, soci e non, inoltre la A.s.L. locale e i suoi veterinari ci hanno offerto un sostegno preziosissimo. Mi preme evidenziare la solidarietà tra allevatori e tra associazioni, oltre alla disponibilità degli stessi controllori dell’A.P.A. Modena che, avendo ovviamente sospeso i controlli, si sono messi a disposizione degli allevatori, addirittura aiutandoli a mungere seppur – in un paio di casi – sfollati loro stessi" Prosegue il Sig. Girardi.
“Le numerose scosse hanno portato dei problemi anche ai sistemi di irrigazione” aggiunge il sig. Giuliani “le falde acquifere si sono inquinate e ciò ha comportato un sovrasforzo delle pompe sommerse causando numerose rotture”.
Gestita la prima emergenza,  rimane il vero e principale problema: con 650.000 forme di Parmigiano – Reggiano sofferenti gli allevatori ed i caseifici si ritrovano ad aver subito una doppia perdita: strutture e liquidità. Le banche infatti erogano fondi agli allevatori ottenendo come garanzia le partite di Parmigiano – Reggiano, garanzie quindi dilazionate sui 2 anni. Venendo meno le garanzie, viene a mancare la liquidità e di conseguenza la possibilità di fare investimenti. 
 “Gli scenari al momento sono molto incerti, è difficile fare una stima del danno subito” prosegue Girardi “se si stima che a livello globale questo terremoto ha portato ad una perdita pari all’1% del PIL nazionale è ancora prematuro esprimersi in ambito zootecnico.”
Pignatti e Giuliani sostengono inoltre che: “E’ difficile quantificare il calo produttivo, che sicuramente si è verificato. 
Gli ispettori A.I.A. nei primi giorni post terremoto hanno rilevato in alcuni casi anche un calo del 50%, ma sono troppi i fattori che lo influenzano per poterlo determinare ora. I bovini sono animali abitudinari, in queste situazioni vengono sottoposti a stress fortissimi che possono a loro volta implicare aborti e assenza di calori. L’alimentazione inoltre è fondamentale: in casi di emergenza come questa può diminuirne la quantità o la qualità (soprattutto nei casi di silon mais) e questo, insieme al clima umido e caldo di questi giorni, non fa che contribuire al calo produttivo. Sarà possibile avere dati più precisi solo quando potranno riprendere i controlli” .
“L’economia modenese  si fonda in ordine di importanza su Parmigiano – Reggiano, pere, uva (vino). Considerando che il primo equivale al 40/50% della produzione lorda vendibile della zona, è facile intuire a quanto possa ammontare il danno economico arrecato dal terremoto”. Conclude Pignatti.
InterPuls, con i suoi componenti per impianti di mungitura, è pronta a collaborare con enti come A.I.A. e A.P.A per poter aiutare gli allevatori a far fronte alle difficoltà del momento e del futuro, forte della sua esperienza nel settore.


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